Le pelli, elemento fondamentale per una calzatura di qualità

Le pelli rappresentano il materiale più usato dai fabbricanti di calzature. Il mercato globale e l’espansione produttiva di molti Paesi emergenti ha fatto lievitare la domanda di pelli grezze aumentando le insidie per la nostra industria calzaturiera

Le concerie incontrano sempre più difficoltà nel reperire la materia prima a causa del protezionismo di alcuni Paesi e della disponibilità di altri a pagare prezzi molto alti per acquistare il grezzo proveniente dall’Europa. A poco sono servite e serviranno le richieste di reciprocità da parte dei conciatori europei di cui circa il 65% sono italiani. L’industria conciaria, soprattutto italiana, si è da tempo attivata per supplire a carenze e difficoltà con prodotti e tecnologie innovative che consentono di ridurre al minimo gli sprechi e contenere i costi, facilitando così il lavoro dei calzaturieri che continuano però a lamentare costi troppo elevati per le pelli rifinite in Italia. Per questo i conciatori stanno da tempo cercando, fra le tante soluzioni per contenere i costi, anche quella di migliorare le difettosità aumentando la superficie utile lavorabile e il numero di pelli grezze utilizzabili.

Innovazioni di sicuro interesse che comportano però l’inconveniente per il calzaturiero di dover lavorare su pellami che in passato, quando c’era abbondanza di materia prima, sarebbero stati destinati alle scelte inferiori.

Ne consegue una situazione piuttosto difficile perché, se da una parte vi è il mercato dei materiali con le sue logiche e i suoi prezzi, dall’altra c’è l’esigenza di fabbricare prodotti competitivi che rispondano alle aspettative dei consumatori, sempre più esigenti.

Diventa quindi necessario per tutti trovare punti di intesa e superare le abitudini di chi da sempre è abituato a selezionare le pelli in base a caratteristiche quali per esempio l’odore, la mano, l’uniformità del fiore, ecc..Sono informazioni di indiscusso valore ma che non sono più sufficienti e devono essere supportate dalle norme tecniche che possono fornire le integrazioni sostanziali a questo approccio tradizionale, indicando una serie di caratteristiche che la pelle destinata all’uso calzaturiero deve avere.

Particolare del lastometro per la prova di distensione del fiore alla screpolatura

La Norma Uni 10594 – Caratteristiche dei cuoi destinati all’industria calzaturiera

La norma fornisce i requisiti generali e le caratteristiche per la valutazione e la scelta di cuoi destinati all’industria calzaturiera.

I metodi di prova, in essa contenuti, consentono di verificarne l’idoneità all’uso, considerando come destinazioni d’uso: la tomaia, la fodera, la suola, il sottopiede, l’intersuola, il guardolo e il tacco. I requisiti riportati nella norma, sono suddivisi per destinazione d’uso calzaturiero: calzature casual, da città, per sport non specialistici, da bambino, da casa e moda.

La norma è applicabile ai cuoi finiti, compresi i cuoi rivestiti, indipendentemente dal tipo di concia, fatta eccezione per le pelli di rettile, anfibio, pesce e di altre specie particolari.

Termini e definizioni

Molto importante nel mercato globale diventa l’uso di termini e definizioni corrette. Per questa la UNI 10594 si compone anche del capitolo termini e definizioni:

cuoio: termine generale per designare la pelle o il pellame di un animale che ha conservato la sua struttura fibrosa originaria più o meno intatta, conciato in modo che non marcisca. Il termine non può essere usato per materiali in fogli o in altre forme ottenuti da pellame disintegrato meccanicamente e/o ridotto chimicamente in particelle.

Cuoio pieno fiore: si tratta di pelli con grane originaria quale si presenta quando l’epidermide sia stata ritirata e senza che nessuna pellicola di superficie sia stata eliminata.

Cuoio rivestito: prodotto nel quale lo strato di rivestimento o l’accoppiatura a colla non superano un terzo dello spessore totale del prodotto ma sono superiori a 0,15 mm.

Cuoio scamosciato (suede o velour): pelle smerigliata dal lato carne per ottenere un effetto simile al velluto.

Nubuk: cuoio a tinta passante nel quale il fiore è stato abraso solo leggermente per ottenere un effetto vellutato.

Calzatura casual: calzatura disegnata e progettata per attività legate al tempo libero.

Calzatura da città: calzatura ideata e progettata per l’uso quotidiano in ufficio, per lo shopping o per ambienti d’utilizzo similari. Generalmente la durata e il comfort sono ritenuti, per questo tipo di calzatura, più importanti dello stile e della moda.

Calzatura per sport non specialistici: calzatura ideata e progettata per l’impiego in attività sportive non agonistiche, quali jogging, sport con racchetta occasionali, o attività praticate in luoghi chiusi come basket e allenamento non specifico.

Calzatura da bambino per la scuola: calzatura ideata e progettata per l’uso quotidiano a scuola per bambini e adolescenti la cui taglia va dalla misura 23 alla 38 (punti francesi).

Calzatura da bambino (bebè): calzatura ideata e progettata per essere indossata da bambini la cui taglia va da 16 a 22 (punti francesi).

Calzatura da casa: calzatura ideata e progettata per avere caratteristiche di durevolezza e di comfort adeguate per essere indossate in ambiente domestico.

Calzature moda: calzatura ideata e progettata per uso leggero in cui lo stile è prevalente.

Calzatura alta moda: calzatura ideata e progettata per una durata limitata, ma alla moda. Lo stile è il parametro più importante.

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