Primato Europeo per il settore calzaturiero italiano

L’Italia nel 2013 ha consolidato il primato europeo in termini di produzione con circa 202 milioni di paia realizzate (+1,8% sul 2012), seguita da Spagna (92 milioni di paia) e Portogallo (75,5 milioni). La quota sul totale produzione quantità della UE28 è di circa 1/3.
Il nostro è l’unico Paese dell’Unione nella top ten dei produttori mondiali in volume, dove si colloca al decimo posto e si conferma leader mondiale tra i produttori di calzature di fascia alta e lusso.

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I PRINCIPALI ESPORTATORI MONDIALI DI CALZATURE
Nel 2013 l’Italia ha confermato, nelle graduatorie mondiali, le posizioni di vertice occupate l’anno precedente: secondo posto nella classifica mondiale dei Paesi esportatori in termini di valore, dietro alla Cina, e quarto posto in volume (dopo Cina, Vietnam e Hong Kong).

Il prezzo medio delle esportazioni italiane, costituite per il 60% in quantità da scarpe con tomaio in pelle, è il più elevato tra quelli dei leader calzaturieri mondiali.

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I principali Paesi calzaturieri della UE hanno da sempre, come principale riferimento, il mercato comunitario. L’Italia vi destina 7 calzature su 10 esportate.
La stagnazione dei consumi nell’Unione ha spinto però gli operatori a conquistare nuove quote di mercato nei Paesi lontani dalla UE, che hanno rappresentato negli ultimi anni il vero traino delle vendite, e non solo per l’Italia che registra l’incremento maggiore in valore tra il 2008 e il 2013: +986 milioni di euro.

Il totale export italiano (Intra+Extra UE) ha superato nel 2013 gli 8 miliardi di euro. Belgio, Germania e Olanda precedono la Spagna e il Portogallo per vendite estero grazie alla commercializzazione di prodotti precedentemente importati.

DOVE LA DOMANDA E’ CRESCIUTA MAGGIORMENTE
Svizzera, Russia, USA, Hong Kong, Cina e Turchia
sono i mercati Extra-UE in cui, tra il 2008 e il 2013 gli operatori comunitari hanno registrato i maggiori incrementi in valore, in termini assoluti.
Russia e Turchia i primi due per crescita in volume. Gli USA presentano il saldo peggiore in quantità (oltre 1 milione di paia in meno nel quinquennio).
 Nel primo semestre 2014 l’export UE verso gli USA evidenzia un trend positivo (nell’ordine del +12% sia in volume che in valore). Crescono anche i flussi verso Turchia (+20% in valore), Hong Kong (+14%) e Cina (+13,3%). Male la Russia (-14,2%). La Svizzera, pur segnando un +5,7% in valore, resta ferma in volume (-0,6%).

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito di Assocalzaturifici.


L’anno 2014 si è aperto in salita per l’Italia (la più esposta verso i mercati della Comunità Stati Indipendenti, in cui l’incertezza della crisi tra Russia e Ucraina ha contribuito a limitare sensibilmente gli ordini), che mostra nel primo semestre un export in aumento solo in termini di valore, (+4,4%) e stabile in quantità (-0,2%), con un rallentamento evidente sui mercati Extra-UE (-2,5% quantità e +3,1% valore) rispetto al recente passato.

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