350 milioni di attivo per il settore italiano delle macchine per calzature, pelletteria e conceria

L’Italia nella moda non è solo conosciuta per la sua creatività, i marchi storici o le lavorazioni artigianali tipiche del made-in-Italy: la tecnologia della meccanica strumentale applicata ai settori del fashion è una eccellenza italiana affermata in tutto il mondo. I numeri lo dimostrano.
Secondo i dati diffusi in occasione di Simac il settore italiano delle macchine per calzature, pelletteria e conceria, nonostante la crisi economica, continua a registrare tassi di incremento a due cifre e anche quest’anno porterà in dote all’economia nazionale circa 350 milioni di attivo commerciale.
Un settore, quello della meccanica per calzature, pelletteria e conceria che ha superato, nei dati preconsuntivi del 2014, la soglia simbolica dei 500 milioni di euro di fatturato, con una crescita rispetto al 2013 pari al 10,1%. L’81% di questo valore è venduto all’estero ovvero, su 5 macchine costruite, 4 sono destinate oltre confine. Complessivamente, l’Ufficio Studi Assomac stima il valore esportato lo scorso anno a circa 422 milioni di euro, che porterebbe la variazione sul 2013 all’11,9%, perfomance che pochi settori del made-in-Italy possono vantare.
Un successo internazionale che è, quindi, confermato dagli ultimi dati commercio estero disponibili con il dettaglio per i singoli comparti e relativi al periodo gennaio-novembre 2014.
Complessivamente l’export della macchine per calzature, pelletteria e conceria ha fatto registrare, nei primi 11 mesi del 2014, una crescita del 12,18% per un totale esportato di circa 316 milioni di euro, considerando le sole voci doganali riferite alle macchine per pelle e cuoio. Le macchine per la concia, che, con il 43% circa delle esportazioni delle voci doganali considerate, rappresentano il comparto di maggior peso, hanno fatto registrare una crescita del 15,4% a fronte di una crescita già consistente nel 2013 e pari al 23,6%. Analogamente il settore meccano-calzaturiero, nello stesso periodo, ha esportato circa 85 milioni di euro che rappresentano un aumento del 14,4% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno e che accelera il trend di crescita registrato nel 2013 (+8,6%).
Leggermente meno performante, in questi 11 mesi del 2014, il comparto delle macchine per la pelletteria che, raggiungendo i 23,8 milioni di euro, fa registrare un aumento del 13,3% rispetto all’anno precedente. Il comparto paga in effetti, un brusco calo delle esportazioni verso l’Asia (-28,7%) che però rappresenta una sorta di rimbalzo statistico della crescita verso la stessa area, pari all’84% nel 2013 e che ha portato tale mercato a rappresentare quasi un quarto delle esportazioni nel comparto. Importante, ma certamente meno significativo, il calo del mercato africano (–28,9%), area che però rappresenta ancora solo il 3% circa dell’export totale.
Nei primi undici mesi del 2014, le esportazioni di macchine per conceria confermano la forte crescita tendenziale dell’Asia (+13,9%) e dell’America e, in particolare, dell’America Latina, con un incremento complessivo del 19,4%. In forte aumento anche gli acquisti provenienti dal continente Africano (+55%), anche se ancora rappresentano una quota pari a circa il 10% del totale.
Altrettanto interessante la lettura parallela delle direttrici dei mercati nel comparto meccano calzaturiero. L’Europa conta in questo caso quasi il 60% delle esportazioni mentre l’Asia il 23,5 %, Africa e America rispettivamente un 6% e un 11%. La tendenza che si verifica nelle esportazioni italiane del comparto è una forte crescita sia in Europa (+18,3%) sia in Asia (+30,9%) mentre una decisa contrazione in Africa (–27,8%).

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