A Milano una mostra dedicata al rapporto tra arte e moda

Kimsooja, Mumbai A Laundry Field, ProductionStill, 2007, courtesy Galleria Raffaella Cortese
Kimsooja, Mumbai A Laundry Field, ProductionStill, 2007, courtesy Galleria Raffaella Cortese

Sarà inaugurata il 28 maggio a Milano la mostra Fashion As Social Energy un percorso pionieristico straordinario di opere, video e installazioni tra Arte e Fashion Design di alcuni tra i maggiori artisti internazionali.
Curata da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive e presidente di Connecting Cultures, e Gabi Scardi, storica dell’arte e curatrice internazionale Fashion As Social Energy avrà luogo presso la prestigiosa sede di Pa-lazzo Morando – Museo della Moda, Costume e Immagine, nel cuore del quadrilatero della moda milanese.
Tra i principali temi che attraversano la mostra: il profondo cambiamento in atto dei codici di abbigliamento e del comportamento; la contaminazione di tradizioni orientali e occidentali, i meccanismi nascosti e in costante trasformazione di inclusione e di esclusione; la vulnerabilità del corpo e la fragilità delle identità personali; l’evoluzione della tecnologia e dell’innovazione nei materiali e nei tessuti sempre più “immateriali”, una sempre più diffusa mobilità, la crescente consapevolezza della responsabilità delle persone non soltanto nei confronti dell’ambiente, ma anche nei confronti del lavoro altrui; l’importanza della memoria e la valorizzazione della propria soggettività.
Saranno presenti in mostra i lavori di 14 tra i maggiori artisti nazionali e internazionali tra gli altri: Mella Jaarsma, Kim Sooja, Maria Papadimitriou, Lucy Orta, Claudia Losi, Michelangelo Pistoletto, Marzia Migliora e Luigi Coppola, Wurmkos e Bassa Sartoria, Rä Di Martino, Katerina Seda.

Il percorso espositivo, si presenterà come un insieme di storie nelle quali la dimensione singola e quella collettiva si intrecciano inscindibilmente.

CONNECTING CULTURES
Connecting Cultures è un’agenzia di ricerca non profit con sede a Milano, fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive. Il lavoro dell’agenzia di ricerca si fonda su una definizione inclusiva della cultura e da un approccio metodologico interdisciplinare. Collabora con artisti, architetti, performers e il pubblico con le seguenti finalità: favorire una consapevolezza collettiva delle risorse e delle potenzialità del locale; offrire opportunità per scambi interculturali; progettare e realizzare nuove ecologie urbane; agire da catalizzatori verso un cambiamento e un futuro sostenibili.

 

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