La scarpa ungherese entra nella confederazione europea CEC

L’associazione ungherese dell’industria leggera (AHLI), è entrata a par parte di CEC, la confederazione europea dell’industria calzaturiera. L’associazione rappresenta il settore calzaturiero ungherese insieme a BCE, l’associazione nazionale di calzature, prodotti in pelle e componentistica. Dalla fine degli anni Ottanta, la produzione calzaturiera ungherese ha subito un netto calo; dai circa 45 milioni di paia di scarpe l’anno, con 40.000 addetti dell’epoca, si è passati oggi all’impiego di circa 6700 persone che producono circa 11 milioni di paia di scarpe. Un settore particolarmente sviluppato è quello delle calzature ortopediche, ben posizionato in Europa, che rappresenta un mercato destinato a crescere in futuro, considerata la più lunga aspettativa di vita dei consumatori. L’adesione alla CEC servirà a rafforzare e far crescere l’industria calzaturiera locale, preservando la tradizione artigianale delle maestranze e facilitando la creazione di nuove partnership in Europa per le azienda calzaturiere ungheresi. L’obiettivo sarà quello di favorire il reshoring, cercando di riportare in Ungheria i marchi europei che oggi producono fuori dell’Europa.

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