Sistemi per contrafforti e sottopiedi ad alto valore aggiunto

Attiva da quasi 40 anni, Comec è specializzata nella produzione di macchinari per la lavorazione di accessori per calzature, in particolare contrafforti e sottopiedi. L’esperienza e la competenza maturate negli anni ne hanno consolidato la presenza internazionale, posizionandola fra i leader di settore del mercato mondiale.

Nata nel 1981 a Malo, in provincia di Vicenza, Comec fin dall’inizio si è dedicata alla costruzione e vendita di macchine elettromeccaniche per l’industria. Fondata dall’attuale titolare, Vittorio Rizzi, e da altri due soci, già nel 1984 ha realizzato e subito esposto al Simac, allora a Milano, una pressa innovativa per l’industria calzaturiera, riscuotendo un ottimo successo. Ed è stato l’inizio di un lungo cammino di specializzazione al servizio del settore, oltre che l’inizio del passaggio da impresa artigiana a piccola industria.

Per scarnire contrafforti in salpa e termoplastico

La Scarnitrice A/15E è una macchina per scarnire completamente in automatico i contrafforti in salpa (disponibile anche nel modello A/15 ES per contrafforti in termoplastico). È provvista di un sistema di memorizzazione dati per la facile archiviazione delle ricette di lavoro. La macchina da un caricatore verticale ad alimentazione continua preleva i contrafforti e provvede a una perfetta scarnitura, zigrinatura, timbratura e conteggio pezzi. Le matrici possono essere preparate con il Copiatore A/6. Silenziosità, sicurezza, risparmio energetico, immediata messa in fase, possibilità di rintracciare il rullo matrice, minor spreco di materiale per la messa a punto della macchina e maggiore produttività sono le caratteristiche principali.

Le intuizioni vincenti degli anni 80 e 90

Con la macchina presentata nell’84 a Milano l’azienda è riuscita a inserirsi nel settore della produzione di macchinari per la lavorazione di accessori per calzature, in particolare contrafforti e sottopiedi, gli uni all’inizio e gli altri successivamente, sviluppando sempre macchine innovative e inserendosi mano a mano in nuovi mercati. «Inizialmente producevamo macchinari conto terzi per i laterizi – spiega Vittorio Rizzi -. Poi, su richiesta di un’azienda produttrice di contrafforti, abbiamo realizzato la prima macchina automatica Garbatrice modello A/3. Dopo aver prodotto questa macchina abbiamo svolto una ricerca di mercato per capire se questo tipo di prodotto poteva avere uno sviluppo e abbiamo constatato che c’erano molte aziende che potevano essere interessate. Così abbiamo cominciato a produrle e abbiamo portato il primo modello in fiera a Milano nel 1984, ottenendone grande successo. Dopo la garbatrice per contrafforti, quindiabbiamo realizzato altre macchine, sempre inerenti la lavorazione dei contrafforti, in modo da disporre di una linea completa.

Per scarnire le tallonette

La Scarnitrice ST/18 è una macchina per scarnire completamente in automatico le tallonette in cartone fibrato o altro materiale. La macchina è provvista di un sistema di memorizzazione dati per la facile archiviazione delle ricette di lavoro. La scarnitura avviene mediante rulli matrici opportunamente lavorati che si applicano alla macchina in maniera semplice tramite dispositivo a espansione. La stessa matrice può essere usata per scarnire tallonette di vari spessori che vanno da 18/10 a un massimo di 30/10. Silenziosità, sicurezza, risparmio energetico, immediata messa in fase, minor uso di matrici, minor spreco di materiale per la messa a punto della macchina e maggiore produttività sono le caratteristiche principali.

Nel 1999 abbiamo ampliato la destinazione delle macchine ai sottopiedi e abbiamo cominciato a produrre anche le garbatrici automatiche per questi componenti; a quei tempi infatti nel mercato c’erano solo quelle manuali e questo ci ha permesso di inserirci anche nel comparto sottopiedi. E lo abbiamo fatto con una macchina realizzata con un movimento particolare della chiusura dello stampo, partendo dagli stampi tradizionali, senza riscontri e senza fermi».

L’organizzazione attuale

Oggi a guidare Comec è lo stesso Vittorio Rizzi, ma in società con la moglie Maria Luisa Romare e affiancato sul campo dal figlio Piero. E poi una quindicina di dipendenti, fra operai specializzati, disegnatori tecnici e impiegati, la maggior parte in azienda “da sempre” e altamente specializzati. La gamma di macchinari per la lavorazione di accessori per calzature nel tempo si è arricchita e è ampia e completa: garbatrici, scarnitrici, incollatrici, bagnatrici, rullatrici, smussatrici, rivettatrici e così via… Nuovi modelli sviluppati negli anni, ma anche modifiche di quelli preesistenti, per adattarli alle sempre diverse esigenze di mercato. E naturalmente un occhio di riguardo agli investimenti in tecnologia e alla ricerca di nuove soluzioni.

Per garbare ogni tipo di sottopiede

La Garbatrice semiautomatica universale SPM/15 è una macchina per garbare ogni tipo di sottopiede in qualsiasi materiale. I sottopiedi vengono posizionati all’interno degli stampi tramite due nastri motorizzati da motori brushless, la cui corsa è impostata direttamente da pannello di controllo in maniera disgiunta. Il corretto posizionamento del sottopiede sul nastro da parte dell’operatore è garantito da un fermo laterale e uno sul tallone facilmente regolabili operando su volantini con indicatore di posizione. La pressata è caratterizzata dall’esclusivo movimento dello stampo che permette di bloccare il sottopiede utilizzando gli stampi tradizionali. L’accostamento volvente tra maschio e femmina permette di garbare il sottopiede in maniera progressiva in modo da evitare la formazione delle grinze e nello stesso tempo ha la funzione di bloccare il sottopiede nella posizione preimpostata senza spostamenti nel momento della pressatura.

«Le nostre macchine oggi sono tutte programmabili sia in termini di produzione sia in termini di regolazioni – afferma Rizzi – e controllate dall’operatore tramite touch screen. Una volta erano oleodinamiche e si regolavano manualmente; oggi, con l’introduzione dell’elettronica, le macchine sono tutte dotate di PLC e anche di motori brushless, che permettono un controllo numerico; tutte le regolazioni e le impostazioni delle “ricette” possono essere memorizzate nel computer e richiamate quando necessario. Resta oleodinamica solo la parte pressa». E aggiunge: «Negli ultimi anni, anche per diversificare la produzione, abbiamo effettuato anche lavorazioni conto terzi di macchinari per l’edilizia; e anche per questo settore, nel 2011, abbiamo realizzato un prodotto innovativo che è stato inserito nel mercato con ottimi risultati. Attualmente quindi stiamo producendo sia macchinari per calzature sia macchinari per l’edilizia. Limitandoci al settore calzatura, fra le innovazioni più recenti lo scorso anno abbiamo realizzato la Garbatrice modello SPM/15 per sottopiedi, della quale siamo particolarmente soddisfatti e che sta ottenendo un ottimo successo. Ma in generale tutte le nostre macchine sono particolarmente apprezzate e richieste, perché assicurano produzioni di alta qualità».

Pensata per garbare sottopiedi con tacco alto

La Garbatrice SP/99, particolarmente adatta per la garbatura dei sottopiedi con tacco alto, è un sistema di due macchine per garbare completamente in automatico ogni tipo di sottopiede e suola in materiale fibrato. Ciò permette di facilitare la regolazione della macchina e di velocizzare il cambio dello stampo. La macchina è inoltre dotata di un programma per memorizzare gli articoli già prodotti in modo da doverli solo richiamare al momento opportuno. La particolare movimentazione dello stampo di garbatura permette una produzione rapida e della massima precisione utilizzando gli stampi tradizionali.

Un servizio a 360 gradi, in tutto il mondo

Se in passato il mercato maggiore era l’Italia, oggi, dopo la crisi economica degli ultimi anni, lo sguardo è stato rivolto per lo più all’estero, dove sono sorte nuove fabbriche e dove oggi l’azienda esporta il 90% della propria produzione: Spagna, Portogallo, Turchia, Serbia, Slovenia, Cina, India, Sud Africa, Corea del Sud, Russia con altri stati della Federazione Russa, Polonia, Germania, Romania, Grecia, Brasile e altri ancora. «Al cliente, ovunque sia, cerchiamo di offrire un servizio completo, che va oltre la fornitura di un prodotto di qualità e diventa spesso anche consulenza tecnica a 360° – spiega ancora Rizzi -. Soprattutto ai clienti esteri, con aziende che talvolta partono da zero con le loro produzioni, devi fare una formazione completa, spiegando attraverso i tuoi tecnici specializzati tutto ciò che va predisposto prima dell’installazione dei nostri sistemi, dai materiali alle colle agli stampi… dove acquistarli, come predisporli, fino a spiegargli come lavorano e come variano a seconda dei modelli che devono realizzare. Un servizio di formazione e consulenza che si completa con la presenza in loco di un nostro tecnico, che insegna il funzionamento delle nostre macchine ma anche tutto il ciclo di lavorazione, affinché riescano a produrre e utilizzare la tecnologia nel migliore dei modi».

Per garbare contrafforti in salpa

La Garbatrice A/3E è una macchina per garbare completamente in automatico i contrafforti in cuoio rigenerato (salpa). La macchina è provvista di un sistema di memorizzazione dati per la facile archiviazione delle ricette di lavoro. Grazie al controllo di tre assi con motori brushless, porta sempre il contrafforte in maniera precisa all’interno dello stampo dando maggiore precisione al prodotto. Silenziosità, sicurezza e risparmio energetico sono le sue caratteristiche principali. Il sistema idraulico di pressata da 25 t permette una formatura perfetta dei contrafforti. La macchina può essere dotata, su richiesta, di piastra di garbatura e di giostra per la formatura dei pezzi dopo lo stampaggio.

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