Marcom Import Export: personalizzare curvatura e modello alla forma del cliente

Tra coloro che sono attivi nel settore calzaturiero o, più specificatamente, in quello della componentistica per calzature, si suole dire che i cambrioni – altrimenti noti come lamine in acciaio – sono ‘l’anima della scarpa’. Applicate con tecniche diverse ai sottopiedi di montaggio o a suole prefabbricate (in PU o altri materiali) con tacco, le lamine rappresentano lo scheletro metallico essenziale per sorreggere il peso dell’individuo che andrà a calzare il prodotto finito e hanno lo scopo di assicurare rigidità e sostenere la curvatura della calzatura in corrispondenza dell’arco plantare. Sono, pertanto, un componente fondamentale della struttura della scarpa, tanto importante quanto poco conosciuto dai non addetti ai lavori, poiché collocato all’interno della calzatura e, quindi, nascosto alla vista.

Grande uniformità di durezza

Tra le realtà punto di riferimento nel settore dei produttori di soletti di montaggio per calzature troviamo la Marcom Import Export di Pieve a Nievole (PT), la cui attività nell’industria della componentistica per calzature comincia oltre 35 anni fa, nel 1982. Oggi l’azienda realizza lamine in acciaio temprato per soletti di montaggio cambrati personalizzando la curvatura alla forma del cliente e il modello della lamina stessa al tacco che dovrà essere inchiodato. «Adoperiamo acciaio di prima qualità – spiega Marco Marucci, amministratore unico –, che ci garantisce la durezza ideale per il nostro prodotto. Una lamina per soletti, infatti, deve essere sufficientemente resistente per sostenere il peso del corpo senza piegarsi, ma anche moderatamente flessibile, per assorbire la camminata. La fase di tempra è gestita internamente alla fabbrica, con un processo a sale chimico che assicura la maggiore uniformità di durezza su tutta la superfice della lamina».

Marco Marucci
Marco Marucci

Ricerca dei materiali e precisione tecnica

Il mercato di riferimento della Marcome IE è rappresentato dalla produzione calzaturiera di lusso, dalla quale deriva circa l’80% dei ricavi aziendali; il restante fatturato proviene da clienti europei. «La quota nazionale di produzione per calzature di lusso uomo e donna assorbe molte risorse – chiarisce il titolare – e ci spinge a concentrare le nostre energie su di esso. Il mercato delle firme del lusso, infatti, è molto competitivo e la presenza di più canali di commercializzazione, e in particolar modo dell’e-commerce, stimola le aziende a una maggiore frequenza di fasi di campionario». Ne consegue un frazionamento sempre più spinto della produzione; la ricerca sui materiali e la precisione tecnica di costruzione stessa dei componenti, inoltre, divengono elementi sempre più apprezzati. «I nostri clienti ci chiedono il rispetto di tutti gli standard mondiali ed essendo aziende globalizzate tendono a uniformare tutto il loro campionario ai livelli più severi. Ne è un classico esempio l’entrata in vigore della normativa GB28011:2011 sul mercato cinese, che ha comportato un adeguamento generalizzato di tutte le produzioni calzaturiere di lusso, indipendentemente dal mercato di sbocco. Ci chiedono inoltre, sempre più frequentemente, di personalizzare le nostre lamine alle loro forme». Per questo Marcom IE ha sviluppato un processo di prototipazione con tecnologia 3D per passare dalla forma alla produzione, saltando il passaggio relativo al campione. «Diventano molto importanti anche i temi etici relativi al benessere dei nostri collaboratori – continua Marucci –, così come la sicurezza in fabbrica e l’adempimento di tutti i doveri fiscali. Le visite da parte di organismi preposti a tali certificazioni, infatti, sono sempre più frequenti».

Il laboratorio controllo qualità
Il laboratorio controllo qualità

Controllo qualità interno ed esterno

Tra le richieste maggiormente avanzate dai clienti, la Marcom IE annovera la possibilità di garantire il rispetto proprio della normativa GB28011:2011, che fissa requisiti meccanici molto severi per le scarpe dirette al mercato cinese, con valori direttamente proporzionali all’altezza del tacco. Per assicurare tali requisiti, l’azienda ha replicato e predisposto un laboratorio meccanico GB28011:2011, con macchinari acquistati direttamente in Cina, in modo da disporre degli stessi strumenti che vengono impiegati nei test ufficiali in territorio cinese. Con questo laboratorio viene effettuato un controllo qualità mirato alla normativa su lotti di produzione scelti a caso, attingendo da un magazzino specifico in cui sono conservate tutte le produzioni realizzate negli ultimi due anni. L’azienda si avvale, inoltre, di laboratori esterni certificati Accredia, dove vengono verificati, a confronto, i dati del laboratorio interno. Con cadenza costante, sono poi compiuti anche test chimici, al fine di verificare la presenza entro i limiti, nella materia prima, di metalli pesanti. «Adattandoci immediatamente e senza riserve alla normativa GB28011:2011 – dichiara Marucci – abbiamo favorito l’accesso dei nostri clienti al mercato cinese, una piazza sempre più importante, e la nostra disponibilità alla personalizzazione delle curve sulle forme del cliente ha facilitato la tendenza sopradescritta a moltiplicare i campionari a seconda dei diversi canali di vendita. Ci siamo pertanto orientati su produzioni di piccola quantità, senza imporre minimi quantitativi e facilitando, di conseguenza, la flessibilità di produzione nel calzaturificio stesso».

Una lamina ad hoc per il tacco ‘a boccola’

lamina in acciaioIl tacco rappresenta un elemento distintivo e la moda richiede forme sempre più strane. Per l’applicazione dei tacchi cosiddetti ‘a boccola’ la Marcom Import Export ha sviluppato una serie di lamine in acciaio di larghezza 20 mm e spessore 1,6 mm, che riescono a disporre di asole di passaggio della boccola stessa di dimensioni generose senza compromettere la performance di resistenza della costruzione. Anche queste lamine sono realizzate nel rispetto della normativa GB28011:2011.

Processi sempre più digitalizzati

L’innovazione, secondo il titolare, è un processo quotidiano, derivante da una forte e continua relazione diretta con il mercato. Attraverso una presenza fisica costante è necessario ascoltare a fondo i clienti e mettersi a loro disposizione, cercando di anticiparne le richieste. «Al momento, per quello che riguarda il campo dell’innovazione, possiamo dire di distinguerci per la flessibilità di produzione e per la fase antecedente di progettazione e prototipazione, in cui applichiamo massicciamente la digitalizzazione dei processi. L’avvento della tecnologia 3D ci permette di accelerare lo stadio di progettazione e di presentare un prototipo molto velocemente per l’accettazione da parte del nostro cliente; ci consente, inoltre, di eliminare il più possibile i tempi morti in fase di campionario. Il cliente, infatti ci può inviare con un click la versione digitale della forma e tenersi quella fisica per le contemporanee esigenze di prototipazione; possiamo così fare modifiche celermente lavorando sul file, e non su stampi fisici da modificare manualmente, e attraverso le nostre stampanti 3D, in pochissimo tempo, ottenere un prototipo per l’approvazione».

 

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