Michelin: suole esclusive, resistenti e performanti

(Columbia)

Meno di 4 anni per essere scelti da oltre 60 aziende leader di settore, con cui sono stati sviluppati più di 300 progetti in oltre 10 segmenti di mercato: Motorsport, Outdoor, Active Sport, Winter Sport, Indoor Sport, Running, Trend Sport, Nature Sport, Water Sport e Work & Safety. Sono i numeri che caratterizzano l’entrata in scena di Michelin – dal 1889 marchio di riferimento per innovazione tecnologica nel settore pneumatici – nel comparto della produzione di suole per calzature ad alte prestazioni. Pneumatici e scarpe condividono lo stesso vocabolario: impronta, suola, battistrada, rullata, stabilità, gomma, tessuto. Non è quindi un caso che il brand francese sia stato spinto a convergere le proprie forze anche nella produzione di suole tecniche. A parlarcene è Trond Sonnergren, Director of Product & Innovation del gruppo JV International, struttura internazionale a cui Michelin ha affidato il compito di produrre e commercializzare le sue suole tecniche; una realtà, questa, il cui quartier generale in Italia è collocato a Tavernerio (CO), con un distaccamento a Verona dedicato allo sviluppo design e di prodotto.

Quali tipologie di suole producete?

Forti del nostro know how in materia di contatto al suolo, prendiamo ispirazione dagli pneumatici Michelin per la realizzazione dei nostri prodotti; una suola, tuttavia, è molto più della trasposizione di uno pneumatico. Quando la gomma non riesce a dare, da sola, risposte adeguate, integriamo altri materiali, come EVA, Carbonio, PEBAX e PU; in Michelin ci avvaliamo infatti di esperti per qualunque tipo di materiale. Il nostro mercato di riferimento è il settore delle suole per calzature ad alte prestazioni, dall’outdoor alla sicurezza sul lavoro, dal lifestyle allo sport.

(Northwave)

Si può affermare che l’entrata in campo di Michelin nel mondo delle suole abbia rivoluzionato il settore?

Sì, possiamo affermarlo, per via dell’introduzione di innovazioni ispirate al mondo degli pneumatici, ma soprattutto grazie alla realizzazione del concetto ‘From tires to soles’. Come esiste, infatti, uno pneumatico adatto a un determinato tipo di terreno o a uno specifico utilizzo, così accade per le calzature, la cui suola deve essere realizzata ad hoc per una particolare attività e per le precise esigenze dell’utilizzatore finale. Michelin non dà in licenza ai partner calzaturieri il proprio marchio: si tratta di una co-progettazione tra due brand, proprio nella convinzione che la scarpa sia un’entità unica di tomaia e suola. La nostra conoscenza nel campo delle suole e la competenza del brand partner in merito alla tomaia danno poi vita al modello finale, sempre nell’ottica di realizzare un prodotto unico e innovativo. Ogni suola Michelin è esclusiva, in linea con il design e le esigenze tecniche del partner calzaturiero, per ottenere risultati sempre più performanti in termini di resistenza, trazione e autopulizia.

Climbing: ecco la prima suola stampata

Wild Country, azienda dalla lunga esperienza nello sviluppo di attrezzatura per l’arrampicata, si è affidata al know how di Michelin per la realizzazione della sua prima collezione di scarpette da climbing. I due modelli, Meshuga e Parthian, si caratterizzano per la suola Michelin con mescola Formula Wild, ispirata alla tecnologia utilizzata dal brand francese negli pneumatici da MotoGP, le ‘gomme slick’, che garantisce aderenza, precisione e resistenza nel tempo. Il compound Formula Wild è in grado di offrire un grip ottimale in un’ampia gamma di temperature. Per la prima volta, inoltre, la suola di un paio di scarpette da arrampicata viene stampata: a differenza della tradizionale metodologia, che prevede il taglio della suola da una lastra di gomma, si è pensato di stamparla e modellarla sul fondo della scarpetta. In questo modo è possibile definire lo spessore esatto della gomma nelle diverse aree del piede, per offrire la massima sensibilità e il migliore attrito. Una rivoluzione nel mondo dell’arrampicata, riconosciuta anche a livello internazionale con l’OutDoor Industry Award 2017 per il modello Meshuga.

Cosa richiedono i vostri clienti?

Le esigenze dei nostri clienti sono considerevoli, anche perché scegliamo di lavorare con marchi leader nei propri settori di mercato; le suole, inoltre, devono rispettare ed essere coerenti con gli standard di qualità e di contenuto innovativo di Michelin casa madre. Per assicurare la conformità dei nostri prodotti dobbiamo avere sotto controllo tutti i processi, dallo sviluppo prodotto all’industrializzazione, dalla pre-produzione alla produzione, al post-produzione. Abbiamo dato vita a un sistema collaudato che definisce più momenti di controllo durante tutta la fase di sviluppo del prodotto, ma anche in produzione e nei negozi. Anche l’attività di test in laboratorio e sul campo ha un ruolo fondamentale per verificare la qualità del nostro lavoro: per realizzare una suola ottimale, infatti, bisogna arrivare a una sintesi di performance del prodotto in base a come reagiscono i materiali di cui è costituito in diversi ambienti.

Disponete di certificazioni di sistema e/o di prodotto?

I nostri prodotti rispettano il regolamento europeo Reach. Dal momento che lavoriamo anche con clienti asiatici e statunitensi, però, confrontando le necessità dei vari mercati abbiamo elaborato un nostro regolamento particolarmente restrittivo. In merito a questa tematica credo che, in questo momento, rientriamo fra le aziende più virtuose del mercato.

Cosa significa per voi essere innovativi?

Accettare sfide impegnative attraverso la proposta di soluzioni creative. Michelin, nei confronti delle aziende, si pone come un partner capace non solo di sviluppare suole personalizzate, ma anche di ingegnerizzare soluzioni tecniche innovative ai problemi dei consumatori, con particolare attenzione a nuovi segmenti di utilizzo. La forza del nostro progetto sta nella collaborazione virtuosa tra il nostro team, dedicato allo sviluppo tecnico delle suole, e il team R&D di Michelin Tires, composto da oltre 6.000 ingegneri e ricercatori ubicati nelle sedi di tutto il mondo. Un confronto che unisce la competenza Michelin di ciò che succede nel ‘contatto al suolo’ con l’expertise del brand partner, in un reciproco e continuo scambio di test e contributi. Ogni giorno comincia con una nuova sfida e ogni progetto ha una sua storia e una sua anima, nella convinzione che non esistano due suole uguali: per noi è questa l’innovazione.

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