Per dare al consumatore una traccia chiara dell’autenticità e dell’alta qualità dei suoi prodotti italiani, l’azienda veneta di sneakers Womsh (di cui abbiamo parlato su Tecnica Calzaturiera di dicembre 2019) incontra la tecnologia blockchain di Genuine Way.

Genuine Way ha sviluppato ITEMx®, una piattaforma digitale che consente alle aziende di caricare documenti aziendali e certificati sulla blockchain pubblica, generando poi un’interfaccia native-mobile da collegare ai prodotti fisici attraverso la quale il cliente viene a conoscenza delle loro principali caratteristiche:

Credo che la blockchain sia un tool indispensabile per il consumatore che voglia acquistare in modo responsabile.

Sul fronte della tutela del Made in Italy nel mondo, essa può diventare il garante della sua autenticità perchè certifica in modo univoco la tracciabilità della filiera produttiva e distributiva.Walfredo della Gherardesca, uno dei fondatori e CEO di Genuine Way

Womsh certificherà, attraverso ITEMx®, dieci famiglie di sneakers a partire dalla primavera 2021. «Abbiamo certificazioni ufficiali e diversi documenti che raccontano e allo stesso tempo attestano la nostra storia e i nostri valori e li vogliamo caricare sul database creato da Genuine Way. Stiamo inoltre studiando un modo creativo per inserire il QR Code sulle nostre sneakers: magari, in nome della creatività italiana, non escludo che possa diventare un elemento di design sulle nostre sneakers» afferma Gianni Dalla Mora, fondatore di Womsh

Economia circolare e filiera corta

Caposaldo della filosofia produttiva di Womsh è che tutti i suoi fornitori siano rigorosamente italiani ed europei.

L’azienda cerca di ridurre al minimo l’impatto delle sue attività sull’ambiente anche con azioni concrete, aderendo ad esempio al progetto Impatto Zero®, che compensa le emissioni di CO2 ricreando foreste in Italia, Madagascar, Panama, Brasile e Costarica: dal 2014 al 2019, Womsh ha piantato 25.000 alberi, preservando 52.000 m2 di foreste e assorbendo 112.000 kg di CO2.

Womsh ha anche recuperato 3.000 paia di sneakers dai suoi clienti, che vengono impiegate nuovamente per creare o riqualificare la pavimentazione antitrauma dei parchi giochi per bambini, nell’ambito del progetto il “Giardino di Betty”.

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