È di pochi giorni fa l’annuncio di un protocollo unico nel suo genere nel nostro Paese, dedicato all’aggiornamento professionale del mestiere di calzolaio: il progetto Academy.

Lo scopo è quello di creare una vera e propria Accademia nazionale in grado di innalzare la professionalità della categoria dei calzolai attraverso percorsi formativi di vario livello.

 

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I partner del Progetto Academy

I cinque partner che hanno lavorato in sinergia sono:

Il Politecnico Calzaturiero è stato scelto come la sede ideale della futura Scuola Nazionale per Calzolai, per la sua capacità di unire know-how ultradecennale e aggiornamento tecnologico, per la disponibilità di laboratori specialistici, per il vasto parco attrezzature e per il suo qualificato corpo di professionisti/imprenditori direttamente coinvolti nei percorsi formativi.

Progetto Academy: obiettivi e dettagli dell’offerta formativa

Ogni anno centinaia di giovani – e meno giovani – si rivolgono ad associazioni e singoli artigiani per chiede dove imparare il mestiere della riparazione. Tuttavia, non esiste una scuola che possa soddisfare tali richieste.
Per entrare in questo settore non c’è una barriera professionale, ma è difficile approcciare un mestiere che richiede una così grande competenza e manualità.

Tenendo presente questo, il progetto Academy si pone due obiettivi principali:

  • mettere a disposizione dei calzolai già in attività una serie di corsi che potrebbero introdurre nuove lavorazioni all’interno delle loro botteghe, oppure migliorare alcuni procedimenti già conosciuti. In altri termini, implementare con specifici corsi di formazione le sempre più complesse competenze del calzolaio;
  • realizzare una vera e propria Scuola di Formazione Nazionale per i Calzolai, che i cinque partner del progetto hanno definito “un sogno nel cassetto della categoria che potrebbe diventare presto realtà”.
I corsi formativi
Academy prevede un catalogo di corsi di aggiornamento di 8/16 ore (2 giorni) da realizzare prevalentemente nei fine settimana, partendo da:

  • Anatomia del piede;
  • Studio dei Materiali;
  • Modelleria base;
  • Giunteria (Orlatrice di Calzature);
  • Realizzazione scarpe su misura Uomo (Lavorazione Goodyear, Lavorazione Blake);
  • Assemblaggio Ballerina;
  • Riparazioni calzature Uomo e Donna (Primo livello e Secondo livello);
  • Moderne tecniche d’incollaggio e verniciatura.

Il calzolaio: un mestiere che vive una seconda giovinezza

Oggi ci sono centinaia di botteghe (soprattutto nel Centro-Nord) che prosperano facendo lavori completamente diversi rispetto al passato, in cui ci concentravamo principalmente su mezze suole e sopratacchi.

Erroneamente si guarda al calzolaio come a un mestiere in estinzione. In realtà aggiornamento e innovazione sono oggi le chiavi di successo per un mestiere pronto alle sfide del futuro a cui guardano anche moltissimi giovani, che non trovano però una scuola seria dove imparare il mestiere.

La categoria sta vivendo una “seconda giovinezza”, a patto però, di avere il coraggio (e le capacità)di reinventarsi.Presidenti Bonomo, Moro e Geroli

Negli ultimi anni le richieste maggiori dei clienti hanno a che fare con il cambio dei fondi esterni che stanno sotto le scarpe (oggi perfettamente sostituibili grazie alle apposite presse in commercio, se ci si è aggiornati per usarle correttamente), tinture e puliture, sostituzione di cerniere su capi in pelle.

Per non parlare del fiorente mercato della personalizzazione: dalle suole colorate alle borchie – che sempre di più vengono richieste su scarpe nuove appena acquistate – sino alla messa a modello di calzature.

Una fetta importante del lavoro riguarda anche la calzatura su misura. Non quella classica da Uomo e Donna, che necessitano di competenze possedute solo da una parte della categoria, ma modelli premontati (dalle Clarks ai sandali gioiello, passando per le ballerine) che possono essere facilmente personalizzate.

I numeri del settore

Sono quasi 3.900 le imprese di calzolaio iscritte all’albo delle Camere di Commercio in Italia.

Dagli oltre 460 iscritti a Calzolai 2.0, si sfata anche il luogo comune di un mestiere di vecchi. I soci sono:

  • l’8,7% over 60;
  • il 37,9% tra i 50 – 60 anni;
  • il 30,9% tra i 40 – 49 anni;
  • ben il 22,5% sotto i 40 anni;
  • 10 sono addirittura under 30.
  • Sono inoltre una quarantina le donne.

In Veneto il dato è quasi costante nell’ultimo decennio, con un patrimonio di 334 aziende.

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