Da semplice accessorio la lamina in acciaio assume di volta in volta elementi valoriali diversi, a seconda di come viene declinata nel “laboratorio” della Marcom Import Export di Pieve a Nievole (PT)

Alla Marcom I.E. non si accontentano di fabbricare e vendere lamine destinate alla produzione di sottopiedi di montaggio per alcuni tra i più importanti brand del panorama mondiale. Si impegnano quotidianamente nella ricerca e nello sviluppo del prodotto e del servizio al cliente, con progetti che – di volta in volta – coinvolgono la loro filiera: risorse interne, fornitori, partner tecnologici e clienti.

Per questo hanno dato vita a un vero e proprio laboratorio di idee in cui vengono riportate e studiate le richieste del mercato, per cercare di trovare le risposte più appropriate per offrire ai propri clienti il miglior servizio nell’ambito specifico attinente alle lamine in acciaio.

STAY TUNED

Stay Tuned” è il nuovo motto (o forse un nuovo progetto?) della Marcom, che ben interpreta l’impegno a rimanere sintonizzata sul mercato e sugli sviluppi del mondo della Moda.

Un impegno che potrebbe sembrare eccessivo, visto che l’azienda produce e distribuisce un articolo apparentemente semplice come può essere considerata una lamina in acciaio. Tuttavia, l’attenzione è giustificata se insieme alla lamina si vuol offrire al mercato un plus valore fatto di servizio al cliente, attenzione all’ambiente e innovazione continua.

Digital Shank

Dopo essersi dotata da alcuni anni di un laboratorio per il controllo fisico-meccanico delle performance delle lamine, che lavora in modo continuativo con test random su tutta la produzione, Marcom I.E. ha investito molto sul fronte della progettazione.

Una scelta dettata dalla convinzione che l’innovazione sia un’attività quotidiana derivante dal rapporto continuo e diretto con il mercato, che ha portato a sperimentare e sviluppare un processo di progettazione e realizzazione dei prototipi basato su tecnologie CAD/CAM e digitalizzazione.

Il laboratorio dispone di software dedicati e di diverse stampanti 3D che consentono di realizzare prototipi di lamine in tempi molto rapidi. Questo permette ai clienti di velocizzare la presentazione dei campioni, eliminando i tempi morti tipici dei processi di campionatura tradizionale.

«Il cliente – spiega Marco Marucci, titolare della Marcom I.E. – ci può inviare con un click la versione digitale della forma e tenersi quella fisica per le contemporanee esigenze di prototipazione. Possiamo così apportare tutte le modifiche necessarie lavorando sul file e non su stampi fisici da modificare manualmente, e in pochissimo tempo ottenere un prototipo per l’approvazione attraverso le nostre stampanti 3D».

 

Smart Shank

Forti dei risultati raggiunti con il laboratorio per il controllo della qualità e per la progettazione in digitale, la Marcom I.E. ha potuto recepire le esigenze del mercato, impegnandosi sul fronte della sostenibilità e del riciclo.

Lo ha fatto orientandosi in due direzioni. La prima consiste nell’aver sviluppato una lamina dotata di microchip di cui abbiamo già avuto modo di parlare e che riportiamo qui in sintesi, per l’importanza che riveste per la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti; la seconda riguarda la riduzione del consumo delle risorse e la riciclabilità dei materiali.

«Siamo in grado di dotare la nostra lamina di un chip passivo – racconta Marucci – che può ricevere e inviare informazioni. Il chip dispone di un codice non modificabile attraverso il quale la lamina diventa identificabile in qualsiasi momento. Questo sistema genera una carta d’identità che accompagnerà la calzatura nel suo ciclo di vita fino allo smaltimento, consentendo di abbinare un codice di identità univoco e non modificabile a un altro creato dal fabbricante della scarpa. Ciò consente un uso di tracciabilità e rintracciabilità finalizzato principalmente a scopi ambientali e di lotta alla contraffazione».

Dispositivo RFID per lettura/scrittura dati con Smart Shank (la lamina in basso a destra)

La lamina mantiene le stesse caratteristiche di applicabilità al sottopiede e di uso funzione nella calzatura. L’innovazione sta nel fatto che il microchip di cui è dotata, una volta applicato al sottopiede di montaggio, potrà essere scritto inserendo specifici dati di identificazione della lamina e del sottopiede, a cui saranno poi aggiunti quelli della calzatura e altre informazioni che si riterrà di voler comunicare.

Dal punto di vista ambientale, è possibile utilizzare la lamina come un sistema per identificare con certezza, ad esempio, i principali materiali che compongono la calzatura, in modo da agevolare i processi di riciclo e di smaltimento.

Un’esperienza significativa quella degli “Smart Shank”, che consente alla Marcom I.E. di proporsi come partner per allestire servizi di tracciabilità e rintracciabilità basati su prodotti open source, integrabili con altri sistemi e facilmente reperibili sul mercato. Un sistema che potrà lavorare in remoto grazie al digitale e operare in qualsiasi parte del mondo.

 

Recycled Shank

L’impegno e l’attenzione alla sostenibilità – che trovano forma nei diversi progetti implementati dall’azienda per dare valore al binomio prodotto/servizio – non potevano che aumentare in questo particolare momento, in cui la pandemia ha accelerato brutalmente alcune tendenze che già si stavano manifestando.

In Marcom I.E. si è cercato di trasformare l’approccio alla sostenibilità ambientale in un processo da implementare quotidianamente, seppur consapevoli che l’impatto zero non è possibile, in quanto qualsiasi attività umana produce un effetto in termini di consumo delle risorse e smaltimento dei rifiuti.

L’azienda ha dunque cercato di costruire un modello di comportamento aziendale che consentisse di diminuire il più possibile l’impatto delle attività e favorisse il riciclo dei materiali.

Prototipi compostabili realizzati con stampanti 3D

Le lamine e l’acciaio

Le lamine per sottopiedi prodotte dalla Marcom I.E. sono in acciaio, uno dei materiali più riciclati sin dai tempi più remoti: è composto dal 100% di minerale e, date le sue caratteristiche di estrema durabilità e longevità, può essere riconvertito e riadoperato innumerevoli volte. Nel susseguirsi delle fusioni non perde le sue caratteristiche fisiche e può essere rimesso in circolo senza problemi. Si stima che, attualmente, più del 50% delle materie lavorate provenga da materia di recupero. La percentuale dei manufatti in acciaio che vengono riqualificati si attesta sui valori superiori al 90% [fonte BIR – Bureau of International Recycling – World Steel Recycling].

Esistono inoltre piattaforme ben organizzate e normate (smaltimento automobili) per la raccolta e la trasformazione. Ad esempio, l’acciaio della Marcom I.E. contiene per il 20% acciaio da rottame ed è conferibile da qualsiasi raccoglitore che sia autorizzato al recupero di scarti metallici.

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Alcuni dei modelli di lamina in acciaio prodotti dalla Marcom I.E.

Il consumo di energia

Nella produzione della lamina si pone un grande problema di consumo di energia: se infatti la lamina viene realizzata con fonti minerali (carbone, petrolio) produce forti emissioni di anidride carbonica. Per evitare questo, alla Marcom I.E. usano nella quasi totalità fonti fotovoltaiche e perciò rinnovabili.

Lo stesso impianto di produzione dispone di un parco fotovoltaico di recentissima produzione ed è in atto una costante sensibilizzazione di tutti i partner per l’adozione di pratiche sostenibili a basso impatto ambientale.

Gli imballaggi

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Imballaggi Plastic Free con etichette scansionabili da smartphone con la nostra app per eseguire ordini del prodotto in modo veloce

Per completare il quadro, in un’ottica di attenzione continua alla sostenibilità ambientale sono stati effettuate alcune scelte in merito agli imballi – sia sui materiali sia sulle dimensioni – e alla conseguente occupazione di spazi in magazzino e nel trasporto.

In primo luogo, si è completamente tolta la plastica da tutti gli imballi, iniziando a chiudere le scatole di cartone con nastro in carta e colla ad acqua.

È stato inoltre implementato un sistema automatico di imballaggio delle lamine che consente di ridurre il volume delle scatole di quasi il 50%; con la nuova confezione si riduce quindi automaticamente il consumo di cartone e l’occupazione degli spazi.

Pratiche semplici, velocemente adottabili ma di grande effetto se praticate in larga scala.

Lamine Marcom: il futuro sempre più digitale

Il distanziamento sociale ha imposto un intenso incremento nell’utilizzo del digital e la Marcom I.E. ha accettato la sfida. Processi digitali attraverso la stampa 3D nella prototipazione e nella progettazione sono da anni una realtà all’interno dell’azienda; il digitale da tempo ha consentito alla Marcom I.E. di accrescere la sua propensione all’offerta di servizi al cliente, come dimostrano i diversi laboratori e i progetti di cui sopra.

Il nuovo progetto in fieri riguarda la realtà aumentata applicata al marketing: avremo l’occasione di parlarne nel prossimo futuro. “Stay Tuned”, appunto!

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